L'amico di tutti

Ci sono persone così aliene in mezzo noi, tutti un po' uguali da sembrare fatti con lo stampo, che quando lasciano questa vita ti danno l'impressione di essere tornate nel loro vero mondo. Gerardo Sista, Gerardo di Pia, era una di queste. Così onnipresente nel paese ma così fuori posto per il suo essere così particolare, così unico. Gerardo si nutriva di emozioni. Si emozionava davanti ad un reality, faceva gli occhi lucidi per una canzone romantica, si scatenava gioioso con i suoi passi improbabili in balli sfrenati, si innamorava perdutamente ogni paio d'anni. Il bello è che faceva partecipi tutti delle sue emozioni, perchè avrebbe dovuto tenersi per se qualcosa di così bello?E così ci aggiornava con puntualità sulle sue situazioni sentimentli. Le ragazze che si aIternavano nel suo cuore erano per lui come la Laura del Petrarca o la Beatrice di Dante, amori eterei ed idealizzati, l'unico tipo di amore che un animo gentile come il suo era capace di provare.

Come le meteore più splendenti ha attraversato le nostre vite ed è volato via, ma è il bagliore che resta nella nostra mente, non l'inevitabile svanire nella notte. Avevamo dimenticato la sua fragilità fisica perchè lui l'ha sempre nascosta dietro la sua carica vitale. "Gerardo , l'amico di tutti" diceva la didascalia di una foto pubblicata sull'ultimo numero de La Sorgente, e mai definizione è stata più azzeccata. Conosceva troppo la fugacità della vita per potersi perdere in invidie e inimicizie. Gerardo era unico sotto molti aspetti, era unico nella sua enciclopedica conoscenza di vocaboli caposelesi, nella sua cultura geografica che lo portava a conoscere a memoria le capitali e le bandiere di tutti gli stati del pianeta . Così caposelese ma allo stesso tempo così aperto alle nuove esperienze ed al mondo.


Quest'estate aveva coronato il suo sogno di emergere aggregandosi al cast di un film sul terremoto. Per tutta l'estate aveva vissuto con la troupe, conosciuto gente famosa, girato scene che lui definiva "memorabili". Abbiamo ascoltato, rapiti dal suo entusiasmo, i racconti dell'indimenticabile esperienza e gli abbiamo letto negli occhi la gioia di colui al quale è stato esaudito l'ultimo desiderio. Diceva che nel film più volte rubava la scena al protagonista .

Non possiamo che crederti Gerardo, tu hai sempre rubato la scena a tutti, così sensibile, così innamorato della vita, così unico.
Ciao Gerardo di Pia, l'amico di tutti, bentornato nel tuo mondo.


L'ultima volta che l'abbiamo visto divertirsi in mezzo a noi, il 4 marzo al Wake Up

Ci piace ricordarlo così, in un presepe vivente, al lavoro da volontario del servizio civile e impegnato in una battaglia di palla di neve.

 

i messaggi che seguono, inviati al nostro sito nei giorni successivi alla prematura dipartita di Gerardo Sista, testimoniano l'affetto che la gente caposelese nutriva nei suoi confronti

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Gerà quest'anno ti porteremo di nuovo al mare con noi...addio

Us & them group

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Gerardo era una persona umile consapevole della sua malattia, per lui la vita rappresentava forza ,corraggio e la voglia di combattere tutti i giorni. La natura ci ha tolto una persona che voleva bene a tutti ,una persona che non hai mai fatto del male, nel suo piccolo aveva una grande personalita'. Gerardo buon viaggio ........abbi cura di noi

Anna
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ciao gerardo...non mi dimenticherò facilmente di te e di tutto quello che, senza mai un briciolo di cattiveria, mi hai fatto!

GOLIARDICA
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In un paese che piano piano sta scomparendo,gerardo era uno di quei personaggi che rallegravano le monotone giornate di un paese ormai finito,con la sua semplicita e voglia di essere.Gerardo buon viaggio.

"il cuore a sempre ragione"
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Nessuna parola potrà mai sintetizzare la tristezza e il dolore della tua scomparsa...non ci sono parole, forse dovevano esserci prima...ma voglio ancora Cantare, Urlare, Intonare, la nostra canzone, per ricordare i nostri tanti sorrisi e l'indimenticabile 31 ottobre: "PIA, rumani miezza a la Via e quann trasi inghi r'vasi a sor ta Maria, oh Pia!" Cia Gerry

simo
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A Gerardo
Leggere così tanti post dedicati a Gerardo mi ha fatto sorridere il cuore, dopo un lungo pianto. Il suo affetto che sapeva regalare da ragazzo benevolo ed altruista ad ognuno di noi, seppur spesso facesse l'indiscreto di qua e di là, in fondo ha preso un posto d'onore nell'anima di tutti noi. Io ci costruisco quattro mura attorno: non voglio vada più via. Ciao Gerardo.

Donato Gervasio
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Ciao Gerardo,ci mancherai...

Gaetana


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riflessione
Carissimo Gerardo avrei voluto darti l'ultimo saluto di persona, ma la lontananza e le circostanze non me lo hanno permesso.Il ricordo di te, è di una persona dolcissima, e nei tuoi sorrisi si leggeva chiara "la tanta voglia di vivere".La stima e l'affetto che avevi per me e per i miei figli lo hai dimostrato ogni qualvolta ci vedevamo, abbracciavi i miei bimbi come se abbracciassi un ricordo indelebile che ci accumunava. Credo comunque, che tutti avremmo potuto darti di pìù e che il dispiacere di non averti più con noi in questa vita, lascia spazio a uno sfogo di parole, che non possono riportarti in vita, ma dovrebbero farci riflettere...

Gabriella
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Ciao Gerardo
Non posso che ripetere le parole di Roberto. Sarà difficile non incontrarti più per le strade di Caposele, e sopratutto nella "strettla" del nostro caro castello o dinanzi casa mia quando facevi bordello! Sono lontana e ancora non riesco a rendermi conto di quello che ti è successo! Amavi tanto la vita e spesso mi dicevi che avevi paura di morire! e brutto pensare che tu non ci sia più e sarà brutto non sentire più le tue grida nel nostro caro quartiere! Già quest'estate quando sei andato via si chiedeva sempre di te, proprio perchè la tua vivacità era unica! Gerardo credo che noi a lu castieddu sentiremo tanto la mancanza della tua voce stridente e della tua musica, un po patetica per i miei gusti! Spesso mi facevi incazzare, e qualche volta ho anche riso di te ma ti ho sempre stimeto tanto! Mi mancherai e rimarrai sempre dentro di me come il gran vicino di casa, amico d'infanzia, cosi particolare nel suo genere...!!!ciao

Antonella
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CIAO GERARDO.......
La vita va vissuto attimo per attimo! CIAO GERARDO TI RICORDEREMO PER SEMPRE...............

Anna
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non ti dimenticherò mai...tu con quello spiccato accento caposelese..tu che conoscevi tutte le persone e tante volte mi hai informato sulle parentele dei caposelesi..ti chiedo scusa se delle volte ti dicevo di allontanarti perchè in alcuni momenti non volevo sentirti..ma soprattutto ti chiedo scusa se non sono riuscito a capirti in tutto quello che facevi..ti porterò sempre nel mio cuore..grazie Gerardo per tutto quello che ci hai insegnato e donato...

Bart Simpson

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un grosso bacio a Gerardo di Pia...mi mancheranno lenostre litigate....

giusy

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Sono certo che ci ha perdonato, per tutte le volte che ci siamo comportati male con lui, quando era ancora in vita... proprio per questo era meglio di noi che siamo capaci solo adesso di scrivere parole inutili come queste.

Pietro
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CIAO GERARDO
Difficile trovare le parole adatte. Certo, sarà dura non incontrarti più per le strade di Caposele, marsupio in spalla, mentre inseguivi i tuoi mille, straordinari sentimenti. Ciao Gerardo, è stato un privilegio conoscerti.

ROBERTO
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Tante cose si dovrebbero dire quando si e' ancora in tempo ma purtroppo il tempo stesso, regolatore del destino, aumenta solo il rammarico. Gerardo era una persona che non tutti potevano "sopportare". Una persona che a tanti "dava fastidio". Perche' parlava troppo, perche' voleva sapere troppo, perche' era sempre in mezzo a tutto e tutti. Non nego che da quando eravamo bambini, abitando 50 metri uno dall’altro, l'ho preso spesse volte in giro oppure messo sempre all'ultimo posto….dalle partite di pallone sul piazzino della portella al nascondino, alla capanna sul Castello. Da bambino non capivo e non vedevo quello che era realmente Gerardo. Ma a insegnarmelo e' stato proprio lui, col tempo. E non solo a me, spero. La sua volonta’ e il suo non arrendersi mai sono stati un esempio per tanti, anche per quelli che non l’hanno mai capito. Era si in mezzo a tutto ma era perche’ non si tirava mai indietro e perche’ non pensava a niente e nessuno. Cosa molto rara a Caposele. Ricordo, l’ultima volta che sono tornato a Caposele di averlo incontrato al bar e di aver fatto una breve chiacchierata. Mi raccontava quello che aveva fatto, dei suoi problemi di salute che aveva avuto nell’ultimo periodo e che si riteneva fortunato a trovarsi li’ a parlare con me perche’ aveva rischiato grosso. Avevo saputo che aveva fatto una parte in un film e quando gliel’ho avevo chiesto me lo aveva raccontato non come avrebbe fatto una persona normale, ma con un’umilta’ che tutte le persone che abbia mai conosciuto possono sognarsi. Gerardo mi colpiva in ogni chiacchierata con qualcosa, mi faceva sempre soffermare a pensare. Posso sicuramente dire che e’ una persona che mi ha insegnato qualcosa, anzi, tanto. Gerardo non era una persona normale ma MIGLIORE. Grazie Gerardo

Vincenzo