Quel che resta delle vacanze natalizie
Dopo la sbronza festiva natalizia si torna alla noiose quotidianetà invernale nella valle. Le vacanze di Natale sono come una bottiglia di champagne: si parte col botto, bollicine in quantità e appena hai iniziato a percepirne realmente il gusto la bottiglia è bella che vuota!
Vabbuò, meglio lasciare da parte le poco riuscite metafore e tornare alla realtà dei fatti. Ci siamo divertiti a Natale così come ci eravamo divertiti negli ultimi anni grazie soprattutto al Wake Up ed alle sue serate musicali. Al ritmo di musica rock, blues, reggae i giovani caposelesi hanno saltato e ballato fino alle ore piccole e bisogna dire che i gruppi che si sono alternati sull'improvvisato palco del Wake Up sono stati veramente di qualità quest'anno. Un applauso meritano anche i due gruppi caposelesi che si sono esibiti, i Dogon e gli AVR. I Dogon per emozionare il pubblico oltre alla loro musica hanno tirato fuori dall'archivio multimediale il filmino dell'indimendicato concerto dei Nomadi in piazza Sanità del 1990, dando la possibilità ai tanti giovani frequentatori del locale che all'epoca andavano all'asilo di prendere parte all'evento con qualche anno di ritardo!
Gli AVR hanno infiammato il pubblico con il loro repertorio rock italiano che si arricchisce di anno in anno (epica la loro versione di Zeta Reticoli dei MEGANOIDI). Sono riusciti anche a solleticare la generosità dei ragazzi presenti visto che durante la loro esibizione sono stati raccolti quasi 500 euro da devolvere ai paesi colpiti dal maremoto.
Non potevano mancare le serate dedicate al mitico King of Blues, Raffaele Grasso con la sua BluesMania e la serata anni 60' 70' magistralmente condotta da Gino, che in modi diversi hanno ci hanno fatto divertire. L'unica serata non musicale è stata organizzata dalla Onlus il giorno di Capodanno, una divertente tombolata durante la quale i giocatori della squadra hanno dimostrato di essere grandi showman oltre che abili calciatori.
Finite le feste si torna alla normalità, con poca gente in giro e poco da divertirsi e la domanda sorge spontanea:: ma tutti i ragazzi che hanno affollato il Wake Up durante le vacanze di Natale erano tutti "forestieri", gente di paesei limitrofi o caposelesi che studiano o lavorano fuori? Aspettiamo le (brevi e lontane) vacanze pasquali per una conferma!
J.H.