Analisi del voto aministrativo

di Ambrogio

Dopo aver vissuto gli ultimi giorni della campagna elettorale, oggi mi ritrovo a commentare i risultati elettorali delle amministrative a Caposele grazie ad una e-mail di un mio carissimo amico.
La mia attenzione è rivolta soprattutto alla sconfitta della lista Uniti per Caposele.
Mentre la precedente volta la mia simpatia (e il voto) era andata all’arcobaleno, a questa tornata elettorale ho preferito la lista della Colomba se non altro per una semplice alternanza al potere e per evitare il crearsi di troppi interessi.

Ad una “normale” amministrazione dell’Arcobaleno, Uniti per Caposele non è riuscita a convincere e a far presa sui cittadini.
Nonostante la presenza di alcuni “big” del centro-sinistra è mancato un serio coordinamento interno nella campagna elettorale; è mancata la moderazione nel fare i comizi, non sono invece mancati gli attacchi personali cosa a cui le persone hanno preso molto in considerazione (sentendone i commenti); è stato inopportuno inserire alcuni nomi della vecchia “era comunista”, è stato inopportuno girovagare, da parte di qualcuno, per le strade di Caposele e Materdomini perdendo decine di voti ad ogni giro; è stato indecente sottrarre voti (preferenze) ai candidati della stessa lista anzicchè prelevarli da quella avversaria; è stato sconcertante ascoltare l’ultimo comizio del candidato a sindaco dove invece di ricordare ancora una volta il suo programma elettorale ha tentato di criticare quello avversario.
Sicuramente altre sciocchezze sono state dette e commesse durante la campagna elettorale a cui non ho potuto assistere oppure non mi hanno raccontato.


A questo punto vorrei fare un’ultima considerazione: da codesto turno elettorale mi è dispiaciuto della non elezione della prof.ssa Maria Rosaria Russomanno sempre dedita al suo lavoro e soprattutto del prof. Michele Ceres che ha sempre fatto politica con passione e con serietà e con cui molte volte ci siamo scontrati correttamente sulle idee politiche.

MILANO Lì 16/06/04