Tornei di Calcetto 2004
Arte Ferro-Tabacchi Russomanno si impone ai rigori.
La squadra vincitrice del torneo di calcetto: In piedi da sinistra: il coo-sponsor Eugenio Russomanno, Salvatore Malanga, Rocco Grasso, Gerardo Sozio, il portiere sponsor Giuseppe Russomanno. Accosciati da sinistra: il bomber Nicola Melillo, Roberto Notaro, Lorenzo Melillo, Pasquale Ciccone |
31 agosto 2004
Dopo 81 gare in poco più di un mese, cala il sipario sull'estate calcistica al campo Liloia. Una marea di gambe scalcianti si è dimenata quest'estate nella polvere del glorioso e storico impianto calcistico, moderno Colosseo caposelese in cui i gladiatori-calciatori-improvvisati si danno battaglia per sollazzare le centinaia di persone sugli spalti (i più facinorosi dei quali , come gli antichi romani, incitano al gioco maschio e virile per non dire violento e chiedono sistematicamente la testa del malcapitato arbitro) . Torneo senior di calcio, tornei giovanili (esordienti e giovanissimi), torneo di calcetto maschile e femminile (ci mancava pure questo!), mai si era assistito ad una simile overdose di calcio, nelle pur piene estati calcistiche passate. Se ci aggiungiamo i tornei di calcio senior e giovanile per paesi che si sono disputati sul sacro prato delle Palmenta (sacro perchè solo pochi eletti hanno l'onore di calpestarlo) le partite salgono a 100. E' vero che la voglia di calcio è tanta ma è pure vero che oltre ad agosto ci sono anche altri 11 mesi! Da settembre in poi il povero campetto vive della sola presenza degli "over 30" (domenica mattina e mercoledì), ed è proprio tale gruppo di sportivi ormai l'unico depositario del vero spirito calcistico in paese (considerando che il calcetto tutto è tranne che pallone!).
Come al solito mi sono perso in una sconclusionata ed inadeguata introduzione, consideriamola un antipasto di una tematica che prima o poi qualcuno dovrà affrontare e cioè l'agonia in cui versa il calcio a Caposele. Parliamo del torneo di calcetto che poi era lo scopo iniziale di questo scritto.
L'ha spuntata Arte ferro Sele- Tabacchi Russomanno ai calci di rigore contro la squadra rivelazione del torneo Millensia (acronimo che unisce gli sponsor Millenium Computer e Ortensia) al termine di una partita non bella (come lo potrebbe essere una gara di calcetto?) ma combattutissima. I favori del pronostico erano tutti per Arte Ferro che aveva stravinto il proprio girone eliminatorio ed aveva passeggiato nei quarti di finale contro Vitale Viaggi ed in semifinale contro il Wake Up (quest'ultima gara era vista da tutti come la finale annunciata) con due goleade che non ammettevano repliche. Millensia è arrivata in finale anch'essa vincendo il girone eliminatorio, e vincendo poi con grande sofferenza contro Il Mattarello nei quarti di finale e Forno "Ze Peppa" in semifinale grazie, oltre che ad una grande organizzazione di gioco, alle prodezze del giovanissimo Claudio Donatiello che col suo magico sinistro ha segnato in pratica tutti i gol decisivi. La finale è stata combattuta dal primo all'ultimo minuto. Dopo venti minuti iniziali di noia mortale Millensia è andata in gol col solito Claudio Donatiello ma in pochi minuti è stata raggiunta e superata dai gol di Roberto Notaro e dalla punizione bomba di Koeman. E' sembrato a questo punto che la gara prendesse la via della solita goleada per Rocco Grasso & company, ma i ragazzi di Millensia hanno trovato il pareggio allo scadere del primo tempo con una punizione di Carlo D'Alessio. L'inizio della ripresa ha registrato gli attacchi furiosi di Arte Ferro con lo scopo di chiudere presto la pratica. I gol di Rocco Grasso e Salvatore Malanga nel primo quarto d'ora sembravano aver definitivamente indirizzato la gara sui binari della vittoria ma la squadra rivelazione non si è arresa e non ha commesso l'errore di scoprirsi nell'impeto di cercare la rimonta (e rimediare una gragnuola di reti!). I giocatori di Millensia hanno atteso gli eventi senza concedere ad Arte Ferro il gol che avrebbe chiuso la gara. Massimo Casale ha accorciato le distanze ma poco dopo Nicola Melillo (che per questo torneo si è tolto i guanti da portiere per dimostrare che ha anche i piedi buoni) ha realizzato il gol del 5-3. Sembrava tutto finito ma nei minuti finali Claudio Donatiello ed ancora Massimo Casale hanno portato la gara sulla parità che è poi durata fino alla fine dei tempi supplementari. Alla lotteria dei rigori il sogno della squadra rivelazione Millensia si è infranto sul palo colpito dal penalty di Carlo D'Alessio (un' altro portiere che ha dimostrato di saper rendere alla grande anche fuori dai pali) mentre Gerardo Sozio-Koeman ha piazzato il tiro del trionfo. La vittoria è andata sicuramente alla squadra che più ha brillato nel corso del torneo e che ha avuto il merito di imporsi nel girone eliminatorio nonostante l'organico ampiamente rimaneggiato. Basti pensare che nelle prime gare Salvatore Malanga ha giocato in porta (dimostrandosi niente male anche in quel ruolo) e che la squadra aveva sempre un solo cambio a disposizione. Complimenti dunque ai vincitori che rispondono ai nomi di: Giuseppe Russomanno (lo sponsor dell'anno ha finalmente portato a casa una coppa di primo posto!) , Rocco Grasso, Salvatore Malanga, Nicola e Lorenzo Melillo (13 i gol per lui nel torneo!) , Roberto Notaro, Gerardo Sozio, Alfonso Colatrella (assente causa vacanza in Tunisia dalla seconda fase ma aggiornato costantemente via sms sui risultati), Pasquale Ciccone.
A Casale Marble la vittoria nel primo torneo femminile.
La novità dell'estate calcistica 2004 è rappresentata dal quadrangolare di calcetto femminile. La manifestazione è stata più folkloristica che sportiva visto il livello tecnico davvero rasoterra, ma tutto sommato è stato divertente assistere ad improbabili stop, nessun dribbling, tiri sbilenchi ed una marea di falli laterali (dovuti al fatto che la palla non la fermava nessuno, sembrava un coniglio in fuga per il terreno di gioco e nessuno che l'acchiappava!). Il successo di pubblico è stato probabilmente superiore a quello del torneo maschile a testimonianza dell'amore dei caposelesi (me in primis) per il grottesco. Complimenti comunque alle ragazze che hanno preso parte al torneo, se non altro per l'impegno. Hanno partecipato quattro squadre: l'immancabile Arte Ferro Sele, Pittura e Colori, Wake Up e Casale Marble. La finale tra Wake Up e Casale è stata emozionante. In vantaggio di due gol, segnati entrambi dall'ottima Tiziana Monteverde (a mio avviso la migliore giocatrice del torneo insieme a Mariangela Rosania del Wake Up), Marmi Casale ha subito la reazione degli avversari che a metà del secondo tempo hanno prima accorciato le distanze con Mariangela Rosania e poi pareggiato con Angela Nesta. Il pubblico ha invocato a gran voce i calci di rigore, se non altro per vedere qualche tiro pulito in porta, ma nei minuti finali è stata proprio una degli sponsor in campo, Gaetana Casale, a portarsi la coppa a casa rubando palla ad un difensore (difensitrice? difensice? difensora?) e battendo inesorabilmente la portiera Serena Biondi.
La squadra vincitrice del calcetto femminile |
Il mister vincente Lorenzo Merola con alcune delle sue calciatrici di punta, Tiziana Monteverde e Letizia Malanga |
La grande gioia delle vincitrici e le visibile delusione delle sconfitte testimoniano che tutto sommato si è trattato di qualcosa che assomiglia allo sport. credo che la mia disapprovazione per questo torneo traspaia dalle righe precedenti e, prima che mi si affibbi l'immeritata etichetta di maschilista, è meglio che spieghi le ragioni del mio dissenso. Il calcio non è come la pallavolo uno sport senza contatto fisico in cui anche un principiante può abbozzare i movimenti di gioco che sono essenzialmente due: saltare e smanacciare. Il pallone è un gioco complesso, fatto di spostamenti in avanti, all'indietro, di lato, scatti, corsa lenta, salti, coordinazione, in cui il contatto fisico è inevitabile. Alla maggior parte di noi maschietti tutto sembra facile perchè le inevitabili cadute, i graffi, le gambe colpite al posto della palla, queste situazioni le abbiamo vissute da piccoli. Ma far giocare ragazze che non hanno mai giocato e come far disputare una partita ai bimbi di tre anni, con l'aggravante che almeno i piccini hanno le ossa più flessibili e predisposte alle cadute. Non si può mettere una casacca addosso a ragazze che non hanno mai toccato un pallone nella vita e mandarle alla deriva in un campo di calcetto per il semplice motivo che si potrebbero fare davvero male e se non è successo è solo per una combinazione benevola del fato.
Per oggi di polemiche ne ho fatte abbastanza, non mi resta che augurarvi una sana stagione calcistica autunnale, fatta non solo di stare seduti in poltrona a guardare Sky. Non abbandonate il povero campo Liloia e fate di tutto per poter usufruire anche dell'impianto della Palmenta, che è di tutti i Caposelesi e non solo delle improvvisate rappresentative e delle squadre che vengono in ritiro.
J. H.
La squadra di calcetto femminile di Arte ferro Sele. Il presidente Giuseppe Russomanno colleziona così l'ennesima sponsorizzazione |
Le calciatrici di Arte Ferro si preparano ad una gara. La squadra è stata eliminata in semifinale da Casale Marble ai calci di rigore. La gara ha avuto uno strascico polemico per le discutibili decisioni arbitrali |
Wake Up e Arte Ferro scendono in campo, seguite da un folto pubblico |