Buone elezioni a tutti !

Martedì sera un centinaio di auto strombazzerà per le strade del paese, qualcuno berrà per festeggiare, qualche altro per dimenticare e ci saremo tolti dalle scatole pure queste altre elezioni comunali. Ci sarà ovviamente lo strascico della sfilata del giorno dopo (la sublimazione della stupidità elettorale) e dopo qualche settimana la festa della vittoria, che, se gli sconfitti sono animati da un sano fairplay, segna il momento della riconciliazione ed allora avremo veramente finito.

Non ho mai fatto segreto della mia totale antipatia nei confronti del periodo delle elezioni amministrative, il mese della follia in cui è consentito dire da un palco ogni possibile fesseria raccogliendo applausi, in cui è lecito infilarsi nelle case della gente per promettere ciò che palesemente non si potrà mantenere o rinfacciare un favore fatto decenni prima (che favore è se lo si rinfaccia?) e, soprattutto, il mese in cui amicizie sincere si incrinano a causa di un adesivo su una macchina o un manifesto su una parete.
E’ pur vero che la fase elettorale ha i suoi indubbi lati goliardici ed è un periodo socialmente interessante visto che il paese è più vivo che mai ed incontri gente in giro ad ogni ora del giorno o della notte, ma ultimamente neppure questo riesce a fami risvegliare dalla mia apatia da voto. A farmi scivolare nella più completa agnosticità ha contribuito non poco l’assurda campagna elettorale 2007. Ve la ricordate o avete tutti già saggiamente rimosso? Si iniziò con l’incompetente superficialità nella presentazione una di una delle due liste, si proseguì con le risate sotto i baffi di chi aveva contato bene le firme ma non il numero di potenziali elettori, si continuò a far campagna elettorale quando tutti sapevano dello scontato arrivo del commissario, e si concluse con l’appostamento finale in piazza Masi e giù per la Portella. Fortunatamente il mio Milan aveva trionfato ad Atene quattro giorni prima del voto, anestetizzandomi con la gioia della vittoria da ogni tipo di altra delusione e quindi potei vivere l’infausto 27 maggio 2007 senza troppo rendermi conto di quanto stupido fosse il paese in cui la cicogna mi aveva depositato giusto 33 anni prima per ironia della sorte proprio nel vicolo che si trova tra i punti scelti per l’appostamento elettorale!

Come al solito il mio preambolo eccessivo mi ha fatto perdere di vista il vero intento di questo articolo: i motivi della mia palese scelta di campo, avvenuta tramite uno spot denigratorio della lista avversaria. Molti di voi se ne saranno ovviamente accorti, in pratica non c’era nessuna scelta ma in maniera assolutamente aleatoria nella pagina appariva uno slogan contro gli Orizzontali oppure contro i Cuoristi. Avevo pensato il tutto per ottenere una risata compiaciuta da chi era schierato con la lista non “denigrata” dallo slogan oppure una sorpresa indignazione da chi vedeva offesa gratuitamente la sua compagine. Lo scopo di tutto questo? Assolutamente nessuno. Non sempre c’è un motivo che spinge a compiere un’azione. Magari quel giorno volevo divertirmi e quello è il primo modo che mi è venuto in mente. Spero che nessuno si sia offeso, mi auguro che qualcuno si sia divertito.
Buon week-end elettorale a tutti!

J. N.

10 aprile 2008

Eccovi gli slogan incriminati