di DONATO GERVASIO
La macabra e esoterica scenografia dei festeggiamenti moderni le ha gettato
su tanto fango. Forse serve a risvegliare le streghe, i demoni, il Dio della
Morte, presume l’umanità. La festa di Halloween è divenuta
una ricorrenza diabolica, dalla quale vogliono abituarci a tenerci alla larga.
Forse dalla moderna Halloween non sbaglieremmo se ci tenessimo lontani, ma questa
è una festa che ha una ricchissima storia, misteriosa, sì, ma
sicuramente non negativa. Qualcuno ha voluto far credere a noi Caposelesi, con
dei volantini affissi alle vetrate di bar e negozi, che addirittura festeggiando
Halloween si possa andare incontro a dolori fisici, dato il suo legame con il
mondo maligno. Clamoroso. I volantini dicono che la notte di Halloween era usata
per richiamare sulla terra il Dio della Morte.
In questa storia il Dio della Morte c’entra, ma non come hanno voluto
far crederci. La festa di Halloween ha origini antichissime, e soprattutto non
americane (ciò che noi siamo abituati a sapere). Era un rituale praticato
dai Celti, abitanti della Gallia, della Britannia e dell’Irlanda, dunque
europei, i quali temevano che quella notte, il 31 ottobre, il Dio della Morte,
chiamato Saman, mandasse masse di spiriti maligni sulla terra. I druidi, i sacerdoti
celtici, allo scopo di proteggere la loro popolazione, accendevano grandi fuochi,
in grado di allontanare gli spiriti, ed usavano danzarci attorno, proteggendosi.
Altro che richiamarlo, il Dio della Morte: Halloween serviva ad allontanarlo.
Halloween poi era l’”All hallow’ eve”, o “All
hallows’ even” (la derivazione del nome attuale), tradotto la vigilia
di Ognissanti. Nel calendario celtico, nell’epoca del paganesimo, l’anno
nuovo iniziava il primo di novembre, quando i lavori nei campi erano conclusi,
i raccolti erano tutti al sicuro, ed i contadini potevano goderseli ringraziando
i dei che glie li avevano concessi. Così usavano commemorarli tutti.
Adesso, invece dei dèi abbiamo i santi, e, anche se con un pizzico di
diversità, il primo novembre festeggiamo la loro stessa festa. C’è
anche chi dice che l’Allhallows, come è stata poi semplifica “All
hallows’ even”, è venuta dopo la conquista romana della Britannia,
poiché assunse le caratteristiche della festa romana del raccolto, che
si celebrava il primo novembre in onore di Pomóna, dea dei frutti degli
alberi. Anche per questo adesso si sostiene usiamo festeggiare Halloween con
le zucche decorate: è un’usanza derivata dai giochi con oggetto
la frutta praticati in antichità in quel giorno.
Halloween è considerata la notte degli spiriti, dei morti viventi, perché
il primo di novembre precede il Giorno dei Morti, che si celebra il 2 di novembre.
Questa vicinanza sembra sottolinei quella che c’è tra il mondo
abitato dai Santi e quello abitato dai defunti, molto molto vicini tra loro.
30 ottobre 2005