Quelli del calcetto.
L'associazine sportiva LI ZULLUSI posa per la foto di rito passando col mouse sopra la foto verrano visualizzati i nomi dei calciatori
Tutto è iniziato in un caldo lunedì di luglio. La delusione per il mondiale, (o "L'IMMONDIALE" come l'ha definito il Guerin Sportivo) era ancora cocente e la voglia di sfogarsi tirando due calci al pallone era anch'essa esagerata. La pavimentazione del nuovo campo di calcetto nell'Impianto sportivo della Palmenta non poteva arrivare in un momento migliore. In quattro e quattr'otto dieci gagliardi giovani si sono ritrovati nel neonato campetto a sfidarsi come si faceva da ragazzini, con la rete metallica al posto delle porte, ancora imballate e chiuse in magazzino, e mucchi d'abiti a segnare i pali delle porte. è stato subito calcio vero, con tanto di gol contestati, falli tattici e intimidatori, gioco maschio e scaramucce. In parole povere: calcio allo stato puro!
Vitale mostra le sue indubbie doti tecniche mentre Niky e Donato lo guardano incantati
Dopo una decina di giorni di accese partitelle, proprio quando la condizione fisica di tutti era in un vorticoso crescendo, è arrivata la mazzata burocratica che ha rischiato di far saltare quei goliardici pomeriggi di sport. Un raid dei vigili urbani, accompagnati da qualche addetto del comune ha bloccato la solita partitella sul nascere. "Il campo non è ancora omologato e non è stato neppure completato. A tutti gli effetti di legge siete degli abusivi e non potete stare quì!"...questo in breve il sunto del discorso che le pubbliche autorità hanno fatto al gruppetto. La sera post-raid musi lunghi davanti al bar e la delusione più totale tra gli ormai ex-calcettatori improvvisati. In linea di principio le autorità avevano ragione a non far giocare su una struttura non ancora pronta. Ma caspita quale danno avrebbero potuto fare quei poveri giovani, rompere la rete metallica con un tiro troppo potente! E giù a inveire contro questo paese in cui tutto ci è negato, in cui anche per fare una passeggiata ci vuole una gara d'appalto. Passata la rabbia che annebbiava il cervello si è iniziato a ragionare un po'. Perché non provare a chiede un autorizzazione ufficiale a sfruttare l'impianto? La mattina seguente i delegati della neonata associazione di calcetto si sono presentati sul Comune per avanzare formale richiesta. Evidentemente la notte aveva portato consiglio anche a chi aveva frettolosamente bollato l'utilizzo dell'impianto perché la richiesta è stata subito accettata. Tutto a posto quindi mancava solo un piccolo dettaglio da apporre sulla richiesta ufficiale: il nome dell'associazione sportiva. Nessun dubbio. Visto l'andazzo dei primi giorni di accese sfide è stato scelto un nome indicativo dello spirito poco decoubertiano: "LI ZULLUSI".
Le partitelle di calcetto quindi continuano ed il livello tecnico-fisico de "LI ZULLUSI" cresce di giorno in giorno. C'è qualcuno che lancia il guanto di sfida?
Antonio Zarra e Mick Cuozzo, rientrati nel mondo del calcio dopo vari anni d'assenza.