ESCLUSIVO!!!

Notizia…bomba

Di  Gualfardo Montanari

 

Caposele, 11 febbraio 2002

Tutti lo temevano, ma nessuno ha voluto, e potuto, ammetterlo fino ad oggi. Fino a quando la perizia degli esperti artificieri, giunti a Caposele direttamente da Ground Zero, ha dato il responso definitivo: la bomba ritrovata la scorsa settimana nella zona del Casale appartiene al gruppo armato locale di Bin Laden!!! Il pericoloso ordigno inesploso (vedi foto) sarebbe stato lanciato dagli affiliati caposelesi di Al-Queida, senza però riuscire a raggiungere l’obiettivo. Per una fortuita casualità il piccolo missile si sarebbe, infatti, posato in una zona dove il terreno è molto molle, impedendo alla sicura della bomba di innescarsi. Solo, poi, un miracolo ha impedito alla ruspa, che stava eseguendo i lavori nella zona (vedi foto2), di provocare la catastrofe.

l'ordigno incriminato

 

In un primo momento, la notizia del ritrovamento dell’ordigno era stata tenuta in silenzio; gli stessi agenti locali delle forze dell’ordine pare avessero ricevuto ordini dall’alto, dai vertici militari in persona, di sminuire la vicenda. Anche la stampa locale è stata intimata al silenzio, attraverso la minaccia di ritorsioni di ogni tipo, anche fisiche, sui cronisti che si sabbero permessi di scrivere una sola riga sull’argomento. Ma, come sempre accade in situazioni del genere, il diritto di sapere da parte dell’opinione pubblica, anche in un’epoca come questa, di oscurantismo nel pluraliamo dell’informazione, ha prevalso; con questo eslcusivo, siamo riusciti ancora una volta a ricostruire la realtà dei fatti, portando a conoscenza dell’opinione pubblica tutta la verità su questa vicenda. 

Di dimensioni spaventose e dal potenziale esplosivo ancora più elevato, il missile pare sia di fabbricazione Sovietica (presentando ancora sulla testata i vecchi simboli dell’URSS), anche se pobabilmente sarebbe stato riassemblato in qualche rudimentale laboratorio missilistico della zona. A giudicare dal tipo di esplosivo contenuto, esso avrebbe potuto distruggere l’intero paese, con un’impatto talmente forte da provocare la frana a valle della stessa collina su cui si erge Materdomini…una vera e propria catastrofe che ha, fortunatamente, solo sfiorato il nostro comune. Le autorità militari, stando ad indiscrezioni, ritengono, tuttavia, che l’ordigno avesse un obiettivo preciso, di cui però non si conosce l’identità.

A chi era rivolta la bomba? Perché proprio contro Caposele? Colpirà ancora (andando magari a segno) Osama Bin laden? Non abbiamo gli elementi per dare una risposta a tutti questi spontanei e drammatici quesiti.

Nei prossimi giorni, come spesso ha già fatto, il capo mondiale del terrorismo risponderà probabilmente a questi angoscianti interrogativi, utilizzando le stesse pagine di questo sito. Lo attendiamo, tutti lo attendono, tutta Caposele vuole sapere chi è il nuovo nemico, il nuovo piccolo (o grande) Satana che vuole distruggere Allah ed i suoi fedeli.

il luogo del ritrovamento

 

 

14 febbraio

LA REPLICA DI BIN LADEN

 

Infedeli di Caposele è Bin Laden che vi scrive!!!Il ritrovamento della bomba è stato un errore purtroppo!!! la vostra morte poteva essere un modo di purificazione delle anime perse della vecchia società capitalista di cui fate parte!! Caposele era un obiettivo da almeno 10 anni,ma siccome ho spesso ricevuto numerose notizie circa la presenza di attivisti anti americani ho più volte rinunciato sperando in una vostra redenzione totale. Ma voi non avete ricambiato la mia fiducia permettendo al progresso di entrare a far parte delle vostre miserabili vite! BASTA!!! quando ho saputo che anche rivoluzionari del calibro di Mattia Antonio si sono prostrati alla logica di Internet e si sono informatizzati, ho allertato le mie truppe e ho fatto mettere la bomba!!! Stolti!!! volevo eliminare chi ha fatto del vostro paese un insieme di marionette e lo ha fatto apparire all'estero come formato da 20 o 10 persone!!!!! Attenti la mia vendetta sarà implacabile e colpirà chiunque ostacolerà l'avvento di un mondo nuovo!!!!!VIVA ALLAH!!!!!!

 

 

 

18 febbraio

 

La risposta a Bin Laden

 

Caro Bin Laden, voglio, innanzi tutto, farti i complimenti per la lotta che porti avanti da un po’ di tempo. E soprattutto per la tua abilità nel fingerti un uomo che vive con la gente, tra le montagne, semplice e dai sani principi orientali. In realtà io so (come sanno tanti altri) che in realtà sei uno degli sceicchi più ricchi e so pure che per le tue fortune devi ringraziare anche e soprattutto l’America. Quella stessa America che ora combatti con tanto accanimento. Fatta questa premessa, voglio dirti che a Caposele, malgrado quello che pensi, ci sono persone che combattono il capitalismo e il nuovo progresso macdonaldiano-americano. O meglio ci sono tante persone che stanno per farlo. Attento a te, però… Noi combattiamo pure i fanatismi religiosi. Combattiamo gli dei, greci, mussulmani o cristiani che siano. Voi li chiamate liberatori, ma sono gli stessi dei che vi hanno messo in catene, in catene di falsi valori e di folli parole. Essi sono il vostro oppio e quando li nobilitate negate il vostro essere uomini, ammesso che lo siate. A Caposele si stanno organizzando i vecchi militanti, stanno arrivando aiuti da tutte le zone. Sono ricomparsi i N.A.P., sono arrivati compagni dell’E.L.N.C., del F.A.R.C., dell’E.Z.L.N., di Sendero Luminoso, dei Tupac Amaru ecc… Quindi caro Bin Laden lascia stare i tuoi deliri; tu fai parte dello stato di cose presenti, come tale vai abolito. Puoi risultare simpatico ai fighetti di Rifondazione o ai Diessini, ma con noi la storia è diversa. La Rivoluzione è la nostra esperienza del cuore. Non è roba da ricchi. Per creare il nuovo mondo di cui parli la Rivoluzione è necessaria. Su tutto avremo la nostra rossa vendetta. Anche su di te. Sui vostri idoli. Sul dio inclemente in cui credete. Sul dio in cui credete perché avete timore del futuro. Esattamente come i nostri avi credevano nel dio fulmine, nel dio sole, nella dea luna ecc… Siete rimasti indietro di migliaia d’anni; anche per questo noi siamo superiori. Sulla lavagna nera del cielo caposelese splende una grande stella rossa a cinque punte, così come nei lineamenti della faccia della luna si possono indovinare una falce ed un martello. E dei messaggeri sono venuti a dire che è un presagio della nascita di un nuovo ordine e di una nuova legge.

Don Pedro de Castro y Figueroa

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