Evviva siamo usciti su La Sorgente!

 

Ce l’abbiamo fatta! Gettiamo via la maschera e diciamoci la verità: sin dalla nascita di questo sito abbiamo coltivato la segreta speranza. Abbiamo fatto di tutto per riuscirci ma francamente non ci speravamo più di tanto… sarebbe stato un onore troppo grande e tutto sommato cosa avevamo fatto per meritarlo? Quando in redazione abbiamo sfogliato le pagine fresche di stampa ,arrivati a pagina 11 ci è mancato il respiro: quasi due colonne tutte per noi! Ce l’abbiamo fatta! Siamo stati menzionati dalla rivista che da ormai 29 anni rappresenta un punto di riferimento per tutti i Caposelesi sparsi nel mondo.

Ora però, passata l’euforia, viene il difficile. Essere menzionati su La Sorgente comporta una serie di obblighi morali che dovremo cercare di mantenere. E’ come se avessimo stipulato un patto d’onore e si sa che i patti d’onore non vanno traditi. Adesso ci conoscono anche i paesani trapiantati nel New Jersey, in Inghilterra, in Svizzera, in Germania, in Argentina, Venezuela e Australia (Caspita per questo la sera non trovi mai nessuno!). Francamente non ce la sentiamo di sconvolgere le vite di queste oneste persone andate all’estero a cercare fortuna. Cercheremo quindi di non imbrattare l’idilliaco quadretto che questi poveri lavoratori si sono fatti della loro terra d’origine. La nostra linea editoriale quindi si adegua. I punti essenziali del nuovo CAPOSELEONLINE saranno quindi:

-         Selezionare minuziosamente le immagini paesaggistiche. Il rapporto tra foto del centro di Caposele e foto di Materdomini dovrà essere di 14 a 1.

-         Pubblicare solo foto di una ristretta cerchia di persone. Due mesi fa ad un bambino di Sion di origine Caposelese la maestra ha chiesto: “quanti abitanti fa il paese dei tuoi nonni?” – “41!” -- ha risposto il piccolo. Vedendo sempre le stesse foto si era convinto che fossero i soli residenti!

-         Presentare Caposele del passato come un paradiso terrestre, la terra promessa a cui approdarono i nostri antenati migliaia di anni fa. Dire che tutto una volta era  una fiaba. A tale scopo insistere con la famosa foto delle sorgenti prima della nascita dell’acquedotto, con le foto delle “pacchiane” in costume e con le bellissime ed immancabili foto di gruppo davanti alla vecchia basilica di Materdomini.

-         Per quanto riguarda il dopo terremoto, ed in particolar modo dell’operato dell’amministrazione,  ricordarsi di parlare bene del periodo che va dal 1985 al 1995 e male degli anni rimanenti.

-         Convincere i lettori che la “sagra dei fusilli”  sta a Caposele come il Carnevale sta a Viareggio. Illustrare come per un anno intero la gente non aspetti che quello e documentare minuziosamente tutta la fase di preparazione.

-         Per quanto riguarda lo sport esaltare le compagini allestite in fretta e furia per qualche torneo estivo ed ignorare le società che da quasi vent’anni rappresentano il paese . Far credere che a tutt’oggi il più grande trionfo calcistico locale resta l’esaltante successo al torneo di Lioni del 1979 (peraltro splendidamente documentato in “Un anno a Caposele”). Per quanto riguarda gli altri sport, parlare della piscina comunale solo in caso di vittoria di qualche atleta locale e far credere che il termine “ondina” esista ancora nella lingua corrente.

-         Eliminare subito l’articolo sul “PUNK A CAPOSELE”. Se proprio vogliamo parlare di musica dovremo parlare del mitico “Profilo storico”.

Per adesso non mi viene in mente nient’altro. Adesso vi lascio perché ho da fare con la ristrutturazione del sito ed è ovvio che per prima cosa dovrò cancellare parte di quella scritta scorrevole dell’intestazione (il messaggio a chi è lontano dal paese).

A risentirci.

 

 

P.S. x Gerardo Ceres : il tuo articolo su di noi è veramente molto bello e siccome so che sei dotato di un gran senso dell'umorismo spero che non te la prenda per questa goliardica pagina.

 

18 gennaio 2002

J.N.

1