Vince sempre lui!
| MODA TENDER - WAKE UP 5-3 |
Davide Liloia, in arte Platinì, con una doppietta trascina il suo Moda Tender al terzo successo consecutivo nel torneo locale. Brutta gara del Wake Up che ha reagito solo nel finale. Vergognoso lancio di pomodori contro l'arbitro.
Caposele, 23 Agosto 2002.
Hanno cambiato le regole per impedire che qualche presidente alla Moratti presentasse una squadra troppo forte ma il risultato finale è stato sempre lo stesso, quella coppa l'ha alzata al cielo ancora Davide Liloia!
Moda Tender ha vinto per il terzo anno consecutivo il torneo locale e lo ha fatto al termine di una partita che ha controllato dall'inizio alla fine. I bookmakers locali davano nettamente in vantaggio quelli del Wake Up, reduci dalla brillantissima vittoria in semifinale contro i favoritissimi del Matterello ma tutti si sono dovuti inchinare nuovamente agli arancioni di Platinì. Personalmente ho sbagliato di pochissimo il pronostico prevedendo un 4-2 per Moda Tender ma non stò quì a vantarmene perchè mi sono spudoratamente buttato a indovinare! Un po' di delusione tra le fila del Wake Up e per il presidente giocatore Rocco Cibellis per il quale è sfumata la clamorosa accoppiata Torneo di calcetto a Teora e torneo di Caposele. Avvicinato dal sottoscritto a fine gara Rocco non è apparso molto amareggiato, si è detto contento di questa esperienza ed ha sportivamente ammesso che gli avversari hanno meritato e che il secondo posto è comunque un ottimo risultato. Un applauso a Rocco dunque, che a differenza di altri ha colto quello che dovrebbe essere lo spirito che anima queste manifestazioni. Lo spirito sportivo è una cosa rara in questo paese in cui anche un torneo di calcio sta diventando il pretesto per creare divisioni e malcontenti esagerati. Senza portarla troppo a lungo è ovvio che mi riferisco allo scandaloso lancio di pomodori all'indirizzo dell'arbitro-organizzatore Dino Melillo. Lanciare un pomodoro in campo giusto per farci due risate sarebbe stata pure una cosa simpatica e non vi nascondo che sono stato il primo a sorridere quando l'ho visto fare la prima volta. Ma reiterare il gesto per buona parte della gara, mirando esplicitamente al povero arbitro ha del vergognoso. Il motivo della contestazione? Lo "scandaloso" arbitraggio nella semifinale tra il Wake Up e il Matterello. Ora io non c'ero in quella gara e non ho assistito alle presunte nefandezze arbitrali ma vi sembra una cosa normale che a 5 giorni di distanza qualcuno ce l'abbia ancora per l'arbitraggio in una semifinale di un torneo locale? Chi vive di sport sa che il nervosismo in campo e a fine gara è comprensibile, evitabile ma comprensibile e facente parte del nostro essere persone un po' ruspanti. Ma programmare una protesta di quelle dimensioni dopo una settimana ha dell'incredibile. Sono rimasto sconcertato da come sta scendendo sempre più in basso questo paesino e da questi stessi discorsi che mi vedo costretto a fare. Mi auguro che la ragione riprenda il sopravvento.....vabbuò, ma nel frattempo passiamo alla gara, così come l'ho vista io (puntualizzazione necessaria perchè in fondo una partita ognuno la vede a modo suo).
Alle 17 e 45 esatte l'arbitro Melillo da Caposele dava l'ok agli speacker per annunciare le formazioni. Le due squadre presentavano in formazione tipo senza assenze di rilievo anche se il povero Pibe, al secolo Salvatore Meo, si doveva accontentare di sedere in panchina a fare il CT. L'inizio di gara sembrava confermare la grande verve del Wake Up e della coppia Notaro - Grasso che ha metteva subito in difficoltà la difesa del Moda Tender. Al 3' Rocco Grasso iniziava una poderosa galoppata delle sue, partendo dalla tre quarti destra, superava in velocità tre difensori fina a portarsi sul lato sinistra dell'area ma il tiro era debole e facile preda di Nicola Melillo. Moda Tender sembrava soffrire eccessivamente gli avversari ma al 7' si portava in vantaggio alla prima mezza occasione. Su un lancio dalla tre quarti un difensore ciccava il rinvio al volo mettendo Davide Liloia in condizione di battere agevolmente a rete con un morbido tocco di piatto destro alla sinistra di Donato Peccatiello. Il Wake Up sembrava accusare il colpo e la reazione tardava a venire. Più che imbastire trame di gioco quelli del Wake Up si limitavano a tirare da distanze siderali andando lontanissimo dal bersaglio grosso. Erano ora gli arancioni di Davide a controllare la gara. Al 14' però arrivava il pareggio, segno che nel calcio succede di tutto quando meno te l'aspetti. Rocco Grasso lanciavo Michele Notaro che superava di forza un difensore sulla sinistra e metteva in rete con un preciso diagonale di sinistro. La gara entrava in una fase di stallo talmente noiosa che francamente non ricordo nulla di rilevante fino al 32' quando Moda Tender si riportava avanti, tranne una bella parata di Nicola Melillo su un diagonale di Notaro e una deviazione sulla traversa di Donato Peccatiello su una punizione di Toni Biondi. . Ma torniamo al fatidico 32' minuto. La fortuna ha voluto che fosse presente una telecamera ed ora il filmato del gol è a disposizione di una troupe di fisici presso l'università di Cambridge. Gli studiosi sono incaricati di spiegare come mai con quattro difensori in area che dovevano controllare comodamente un pallone docile docile si è arrivati ad avere Davide a porta libera! Un lancio senza pretese giungeva in area di rigore dove era presente la difesa al completo del Wake Up poi non si è capito più nulla! La sfera carambolava di quà e di là prima di scavalcare incredibilmente il portiere e finire tra i piedi di Davide per il comodo tocco a rete. E' stata la mazzata decisiva per il Wake Up che si è ripreso solo negli ultimi 10 minuti di gara. Da quel momento gli arancioni di Davide sono diventati i padroni assoluti del campo. Al 35' Toni Biondi metteva il sigillo ad una maiuscola prestazione infilando un gran sinistro al volo da venti metri all'incrocio dei pali chiudendo virtualmente la gara con largo anticipo. Prima del riposo Moda Tender sfiorava altre due volte il quarto gol con Davide e con Gianfranco di Vincenzo.
Durante l'intervallo alcuni illustri spettatori presenti dichiaravano che la finale era ormai segnata e tutti sottolineavano la mancanza assoluta di spettacolo, sintomo che il Trap se ne deve andare perchè la sua mentalità difensiva ha contagiato anche le squadre locali.
La ripresa iniziava un timido accenno di reazione da parte del Wake Up che però non sfociava in nessuna conclusione verso la porta avversaria, tranne i soliti tiri del Koeman e di Rocco Grasso da 40 metri. Stranamente i due uomini che parevano più in forma, vale a dire il presidente Rocco Cibellis e Peppe Proietto, gli unici che con la loro verve di giornata avrebbero potuto garantire quella dinamicità a centrocampo completamente assente per i primi 45', si erano volontariamente accomodati in panchina in una sorta di masochismo calcistico di cui nessuno in tribuna riusciva a cogliere il senso. La partita si trascinava stancamente fino al minuto 20' della ripresa quando Rocco Grasso provava a bucare la difesa penetrando dalla sinistra e veniva atterrato (?) in area. Dino Melillo indicava con convinzione il dischetto e si scatenava il putiferio. Ora io credo di aver visto quasi tutte le finali degli ultimi vent'anni e non ricordo francamente un rigore che non sia stato vivacemente contestato da tutta la squadra che l'ha subito. Questo mi porta verso due ipotesi, entrambi inquietanti: 1) nessuno dei 10-15 rigori concessi nelle finali degli ultimi vent'anni era da assegnare...... 2) è severamente vietato assegnare un rigore in una finale a Caposele! Comunque rigore o non rigore la contestazione arbitrale programmata in tribuna aveva "finalmente" un senso agli occhi di chi l'aveva organizzata ed il lancio di pomodori, "legittimato" dall'accaduto diventava intenso, accompagnato da fischi ed ingiurie varie. Bastava però un solo rimprovero, eseguito dall'ottimo Tonino Acone, affinchè il lancio e le proteste degli ultrà della tribuna cessassero di colpo. In campo qualcuno gridava al complotto contro Moda Tender, tutto era già stato deciso nei quartieri alti, si diceva, ed il rigore sarebbe quindi stato il primo di una lunga serie di epiosodi che avrebbero dovuto funestare quella giornata di sport da quel momento in poi........permettetemi di sorridere e proseguire!
Il rigore veniva impeccabilmente trasformato da Rocco Grasso e la gara sembrava riaperta. Passavano però pochi minuti e Gianfranco Di Vincenzo, tra i migliori in campo, raccoglieva un assist dalla sinistra e calciava alla grande sotto la traversa. 4-2 e discorso di nuovo chiuso. Gli arancioni controllavano agevolmente fino a dieci minuti dal termine quando i segni della stanchezza iniziavano a farsi sentire. Il Wake Up trovava il 4-3 con una prodezza di Rocco Grasso che da 25 metri beffava Melillo con un tiro a palombella all'incrocio dei pali. Il Wake Up si lanciava nell'ultimo assalto, guidati da Peppe Proietto e Rocco Cibellis, ravvedutisi e tornati in campo ma i loro sogni di rimonta duravano pochi minuti, giusto il tempo di lasciare Toni Biondi completamente libero di colpire di testa su un corner e mettere la parola fine sul torneo locale 2002. Il 5-3 non poteva più essere rimontato ma sul finire di gara i ragazzi di Rocco davano prova d'orgoglio costringendo gli avversari nella propria area fino al fischio finale.
Una gioia immensa per Moda Tender al tripice fischio finale che sanciva la loro terza vittoria consecutiva. Se negli altri due anni avevano vinto soprattutto perchè avevano assemblato un grande squadra quest'anno è stata la vittoria dell'umiltà. La squadra, dopo un inizio di torneo incerto, è cresciuta partita dopo partita. La classe di Toni Biondi, la grinta di Tommaso Cibellis e Alfonso Guarino hanno fatto del centrocampo di Moda Tender l'arma vincente. Da apprezzare il sacrificio di Angelo Lardieri, schierato in difesa per dare maggior qualità al repart e dimostratosi all'altezza della sua fama pure in un ruolo non suo. Ottimi tutti gli altri con Gianfranco Di Vincenzo grande protagonista di semifinale e finale. E' poi c'è stato lui, il sempreverde Davide Liloia. E' andato in gol per la terza finale consecutiva e credo che sia un record che si aggiunge ai tanti ottenuti in una gloriosa carriera, non solo calcistica. Sono passati 22 anni da quando Davide ha vinto la corsa campestre e dal suo gran rifiuto a parteciparvi ancora, causa screzi con l'organizzazione. Io dico che con la grinta e il fiato che ha ancora oggi la potrebbe pure vincere se s'allena!
Gli sconfitti hanno da rammaricarsi per una finale giocata sicuramente al di sotto delle proprie possibilità ma vanno ugualmente applauditi per quello che hanno fatto nel corso del torneo. Le squadre uscite in semifinale, Matterello ed Arte Ferro avrebbero potuto anch'esse vincere tranquillamente il torneo ed in generale possiamo tranquillamente affermare che le prime quattro classificate si equivalevano. Complimenti quindi all'organizzazione che è riuscita a regalare finalmente un torneo in cui le gare non erano decise in partenza per la netta differenza dei valori in campo. In ogni caso arriverderci al Torneo 2003.
J.H
Gerardo Ceres e Angelo Lardieri posano con la coppa |
Torneo Caposele 2002
|
classifica girone eliminatorio ARTE FERRO SELE 10 WAKE UP 8 MATTERELLO 8 MADA TENDER 8 7 BELLO 4 G.S. PARILUSTRO 2 |
|
|
SEMIFINALI MODA TENDER - ARTE FERRO 3-2 WAKE UP - MATTERELLO 5-3
FINALE MODA TENDER - WAKE UP 5-3
capocannoniere THOMAS CIBELLIS coppa disciplina ARTE FERRO SELE coppa best gol - OXLEY WILLMAN |