E se si votasse una volta all’anno?!
di Spirit of Saint Louis
Questi giorni sono un toccasana per la mia autostima, durante questi giorni mi sento importante! Voi no?
Pensateci: quando vi capiterà di passeggiare su e giù per via
Roma e di incontrare tanta gente? Quando vi capiterà di “salire
sul comune” e trovare tanta disponibilità e gentilezza? Quando
di essere salutati e riveriti da distanze pressoché siderali? Quando
di poter assistere ad accesi match di dialettica nell’ex-cinema?Quando
vi capiterà di essere ascoltati con tanta attenzione mentre esprimete
un concetto e quando vi capiterà di fare battute tanto divertenti? Quando
potrete leggere i giornali gratis e ripararvi dalla pioggia nelle sezioni di
partito spuntate come gli asparagi? Quando di bere tanti caffé e leccare
gelati al bar? Quando la vostra considerazione sarà pari alle dimensioni
della vostra famiglia? Quando avrete la possibilità d’elaborare
e proporre un progetto e vederlo immediatamente realizzato?
E’ semplice, e non richiede calcoli laboriosi: tra cinque anni, nel lontano e un po’ fantascientifico 2009.
E dite la verità, anche se non apertamente, avevate già fatto questo genere considerazioni eh?! Bravi, e scommetto che avete anche pensato alle cause di tutto ciò, vero?
Sicuro, avete pensato che tutto questo sia figlio dell’ipocrisia
politica, delle mistificazioni di palazzo, della sfrenata conquista del potere,
magari della sete di danaro, oppure del semplice e tanto attuale autocompiacimento!
Beh, bravi ancora e come spesso accade recentemente, avete ragione, è
proprio così!
Detto in parole davvero spicciole e senza restrizioni teoriche tutto ciò è il frutto della innata legge, e mi sia perdonata la volgarità, de “Li cazzi propri”.
E adesso come vi sentite? Dopo questa scoperta avete lo stomaco lagnante, la bava alla bocca e il dente avvelenato? A cena divorereste volentieri un bel consigliere farcito con contorno di patate o magari un assessore alla “cumbosta”?
Almeno che non vi accontentiate delle patate, rassegnatevi, anche se grassi e succulenti non saranno mai veramente commestibili.
Buon appettito a tutti
Pubblico di seguito il messaggio di un anonimo (che chiameremo affettuosamente Monsieur Punto Interrogativo)
Mi compiaccio dello stimolo
riflessivo che il clima pre-elettorale comporta ma tali considerazioni(tra l'altro
giuste o quantomeno condivisibili) hanno il sapore detto e ridetto di un deja-vù!
se la politica del clientelismo,del favoritismo e della ormai tradizionale richiesta
del voto "casa p casa" continua ad esistere è solo perchè
NOI lo permettiamo, coprendoci la coscienza con critiche,riflessioni,prese di
distanza e parole usate ciclicamente fino alla nausea.ma voi prosatori,detentori
di una verità superiore ai politici di cui siete stanchi stufi amareggiati,avete
mai notato che da vent'anni o più i protagonisti dello scacchiere amministrativo
caposelese sono sempre le stesse facce alternatesi vicendevolmente?perchè
invece di limitarsi alla critica non ci si propone per cambiare l'impostazione
alla radice?o meglio:PERCHè NON VI PROPONETE COME CANDIDATI E NON CAMBIATE
LE COSE? non rispondetemi che non volete sporcarvi con questa uniforme massa
grigia perchè ciò vi toglierebbe anche il diritto alla critica.