L'estate 2008 ha fatto registrare il maggior numero di partite disputate sul vecchio campo Liloia. Dall'inizio di luglio alla fine di agosto si sono succeduti ed accavallati: torneo di calcetto, torneo di calcetto femminile, torneo di calcetto giovanile, torneo di calcio giovanile, torneo di calcio, per un numero totale di gare disputate molto vicino a cento. In tutto questo marasma calcistico qual'è stato l'evento sportivo dell'estate? La Stralaceno naturalmente!

Fosse stata un sequel di quelle saghe cinematografiche infinite, tipo Predator, Alien e simili, si sarebbe chiamata STRALACENO 20: la resa dei conti! Mai come quest'anno c'erano tanti corridori pronti a vincere la propria sfida personale: qualcuno combatteva contro il cronometro, qualcuno contro l'età, qualcun'altro contro l'avversario storico, qualcuno contro un tempo stabilito da altri un decennio prima. Sapete qual'è il bello? Che ce l'hanno fatta quasi tutti!

In primis Gelsomino Merola che ha dimostrato di essere ancora vivo come alfiere del podismo locale. Ha stabilito il miglior tempo visto sull'altopiano da dieci anni a questa parte, non riuscendo a scendere sotto i venti minuti solo per una manciata di secondi. Il suo record storico (18.47) è lontano e si presume che rimarrà imbattuto per anni, ma è pur vero che nonostante da allora siano passati tredici anni, questo ragazzo continua a fare tempi impossibili per tutti gli altri atleti caposelesi. Il re, dunque, non ha ancora voglia di abdicare ma l'erede al trono del podismo locale scalpita e si avvicina sempre di più. Stiamo ovviamente parlando di Francesco Ceres, il vincitore delle ultime due edizioni senza Gelsomino, e secondo in sua presenza nel 2006. Francesco si era prefissato l'obiettivo di diventare il secondo cronomen di sempre, scavalcando il compianto Lorenzo Castagno, e c'è riuscito realizzando uno strepitoso 20.39. Tra l'altro, giungendo con soli trenta secondi di ritardo dal vincitore, Francesco è diventato il primo partecipante alla corsa a vedere Gelsomino tagliare il traguardo!

 

Vabbuò, è inutile continuare a girarci intorno, a decantare le lodi di questo e quel corridore, è meglio passare subito al vincitore morale delle Stralaceno 2008 a colui che ha lasciato l'altopiano di Laceno con maggiore soddisfazione. Molti mi chiedono che criterio usi ogni anno per determinare la mia famosa classifica di merito, su quali basi io scelga arbitrariamente che il risultato ottenuto da Tizio sia più soddisfacente di quello di Sempronio. Non sto qui ovviamente ad elencarvi i tanti criteri che determinano le mie menzioni di merito ma non posso negare di aver usato quest'anno il Sorrisometro. Chi è stato l'atleta che alle ore 19.04 del 29 luglio è transitato sotto lo striscione di arrivo con il sorriso più smagliante e abbondante? Nessun dubbio signori e signore, il vincitore morale della Stralaceno 2008 è Nicolino Melillo! Stoicamente e tenacemente ha raggiunto in un solo colpo tutti gli obiettivi che si era prefissato: scendere sotto i 24', giungere tra i primi dieci e mettere in fila un po' di rivali podistici storici. E tutti questi risultati li ha raggiunti correndo in solitaria per quasi tutta la gara, sospinto dalla voglia di raggiungere lo storico traguardo. E bravo Nicola!

Ci sarebbero tanti altri atleti con cui complimentarsi per la performance raggiunta ma, ovviamente, posso mica stare qui a tessere le lodi di tutti? Un bravo dunque a tutti i partecipanti, sia a quelli animati da puro spirito sportivo che a quelli spinti a gareggiare per mania di presenzialismo o di pubblica esibizione. Quello che non posso esimermi dal fare è ringraziare pubblicamente l'Amatori Running Sele. Prima di scrivere queste poche righe sono andato un attimo a rileggermi le cronache che ho scritto per le gare degli ultimi anni, cercando di evitare di ripetermi nelle considerazioni e nei complimenti ma come fare? Il punto è che non ci sono più parole per descrivere l'ortodossia di questo fenomeno podistico, la frenesia che procura in paese, le sfide che genera. L'organizzazione della corsa è perfetta, il numero di persone addette ad un qualsiasi compito logistico cresce di anno in anno. Ho scoperto che esiste addirittura un addetto al bestiame, pronto a stoppare greggi di mucche o pecore evitando che invadano il circuito di gara (tra l'altro, non essendo di Caposele, il loro risultato non sarebbe omologato). La cosa che più fa onore agli ARS è l'aver portato la sedentaria gente di Caposele a muovere il culo dalle poltrone e andare a correre per migliorarsi. E' questa la cosa positiva, la maggior parte dei partecipanti ha capito uno dei principi basilari dello sport: bisogna allenarsi per migliorare. Il bello è che in tutta questa frenesia organizzativa sti diavoli di ARS trovano pure la forza di incastonare le loro performance di altissimo livello. Quindi complimenti vivissimi al presidente Paolo Viscardi, ad Alessandro Russomanno, Donatello Cirillo che prima hanno piazzato le bandiere kilometriche lungo il percorso e poi le hanno fatte sventolare correndoci velocemente accanto.

Colui che ha lanciato anni fa questa corsa merita un discorso a parte. E' facile oggi apprezzare la Stralaceno, i 64 concorrenti, i duecento e passa spettatori. Ma Nicola ci ha creduto quando sembrava impossibile proporre una competizione simile nel nostro amato paesello. Ignoro i dettagli di come sia nata la prima edizione, quella del 1987, ma sembra chiaro che fosse un modo piacevole di creare una competizione sportiva tra amici Un tentativo che era sembrato esaurirsi lì, con la vittoria di Donato Merola nella scommessa tra amici, un evento come tanti di cui discutere nelle estati a venire al fresco degli alberi di piazza Sanità. Nulla lasciava presagire che quella corsa avrebbe avuto un seguito. Tre anni dopo però Nicola ebbe l'idea di riproporre quella gara estemporanea allargandone la base partecipativa, cercando di convincere, con ostinazione, tutti gli sportivi a partecipare. E questo nel 1990, nell'anno del mondiale italiano, dell'ultimo torneo di calcio disputato sul campetto di Dio Martino, negli anni della rivalità tra US Caposele e Olimpia Caposele, negli anni in cui praticare sport che non prevedessero di prendere a calci un pallone era considerato quasi un reato. I primi tentativi di rendere la Stralaceno una classica non furono un successone. Una decina di partecipanti ogni anno si cimentava nel giro del lago, spettatori quattro o cinque e la noia di vedere Gelsomino Merola, allora ad altissimi livelli, tagliare il traguardo 5 minuti prima dei più immediati inseguitori. Ma Nicola ha insistito, ha continuato a pungolare i potenziali concorrenti convincendoli a cimentarsi nella sfida, e poi l'intuizione geniale: tappezzare il paese con un manifesto in cui venivano riportate le migliori prestazioni personali dei partecipanti. Credo che la svolta sia stata questa. La gente ha iniziato ad accettare la sfida, il numero di concorrenti è aumentato costantemente fino ad assestarsi sui 60 circa attuali, gli spettatori si sono decuplicati, il numero dei collaboratori è aumentato, è nata una vera società podistica. E in molti hanno alzato il culo dalla poltrona, si sono infilati le scarpe da ginnastica ed hanno iniziato a correre. E davanti al bar nelle sere di Agosto non si parla solo di chi ha risolto la finale del torneo locale di calcio ma si ipotizzano i possibili tempi di gara dei partecipanti ad una gara podistica. E quindi, nell'estate delle cento e più partite disputate al campo Liloia io mi tolgo il cappello (pardon....il berretto!) davanti ad uno che quest'anno probabilmente non ha assistito a neppure una di esse,: onore e merito a Nicola D'Auria, grazie per aver avvicinato tanti caposelesi allo sport!

J.N.

 

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Nei prossimi giorni cercherò di pubblicare altre foto della gara. Per l'ordine di arrivo ufficiale e tutte le statistiche che desiderate ricordate di visitare il sito: www.stralaceno.cjb.net . Mi scuso per l'autocelebrazione del mio arrivo al traguardo, insieme a Nicola D'Auria che mi ha traghettato nell'ultimo tratto, ma ho migliorato il mio personale di un paio di minuti quindi mi voglio prendre la mia fetta di gloria!

È disponibile il DVD della STRALACENO 2008. Se ne può avere una copia con il misero contribuo di 2-3 euro. Per informazioni chiedere a Nicola Ciccone nciccone@hotmail.it .