Stralaceno 2003
Raffaele Merola si aggiudica la corsa. Continua il grande successo della manifestazione.
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Una fase della corsa. Clicca sull'immagine per visionare l'album fotografico della Stralaceno 2003. Ringraziamo Simona Ceres, Giuseppe Malanga, Salvatore Russomanno e Vitale Cetrulo per averci fatto pervenire le bellissime foto della corsa. |
29 agosto 2003
Grazie al nostro caro concittadino esportato a Milano Nicola D’Auria, a fine agosto tutti gli sportivi Caposelesi sanno di avere un appuntamento col cronometro. E così anche la Stralaceno 2003 è stata un successo di partecipazione e di pubblico. Cinquantasette corridori e un centinaio di tifosi si sono ritrovati a Laceno dove il lago è quasi sparito ma la voglia di sport aumenta sempre di più. A vedere gli atleti con il numero al petto, i cronometristi, lo starter, il giudice di gara sembrava di assistere ad una gara di qualche circuito internazionale! È solo dopo poche centinaia di metri che , come sempre, è emerso lo spirito altamente dilettantistico, quando tre quarti dei corridori già ansimava e più che correre si trascinava stancamente.
E’ stata l’edizione del 2003 una gara sensa distacchi abissali tra i primi classificati. L’assenza dei due migliori piazzati nel ranking podistico Caposelese, Dario Nisivoccia ed il plurivincitore Gelsomino Merola, ha privato il pubblico di un sicuro duello su tempi inavvicinabili per gli altri corridori. Tuttavia è stata proprio l’assenza dei due atleti principe a movimentare la gara in quanto molti hanno sperato di poter giungere al traguardo vittoriosi. Alla fine l’ha spuntata Raffaele Merola che si è imposto alla Stralaceno a 21 anni di distanza dalla vittoria nella corsa campestre. Un successo che è il coronamento di una integerrima carriera d'atleta (non dimentichiamo il glorioso passato calcistico), carriera che a causa di qualche infortunio sembrava ormai giunta al tramonto. Ottimo secondo posto per Gianfranco Di Vincenzo, giunto al traguardo 17 secondi dopo il vincitore dopo aver dato la netta impressione di poter riprendere Raffaele Merola e grande prova anche per Jerry Grasso, terzo classificato. Vorremmo stare qui a scrivere qualcosa su ognuno dei concorrenti che hanno animato con la loro corsa il tardo pomeriggio dell'incantevole altopiano di Laceno ma effettivamente scrivere una frase adatta ad ognuno dei 57 corridori sarebbe davvero troppo palloso! Siccome ci accusano di dar poco spazio alle donne nelle nostre pagine stavolta la nostra menzione speciale per la Stralaceno va ad una ragazza, la giovanissima Federica Ceres che ha impiegato poco più di 30 minuti per completare il percorso, stabilendo il record femminile e lasciando dietro di se ad ansimare per la fatica molti maschietti. Brava Federica, continua così!
Nata come una scommessa tra pochi amici nel 1987 la corsa si è trasformata in un appuntamento fisso nell'estate Caposelese (paradossalemente una degli eventi che appassiona di più avviene fuori dalle mura del paese!), un evento mondano e di costume oltre che sportivo nonchè evento mediatico principe dell'estate Caposelese visto che quest'anno c'erano quattro telecamere e una decina di fotocamere digitali a seguito!
Ogni anno aumentano gli atleti ma aumentano a dismisura anche gli spettatori. Uno dei motivi del successo della gara sta nel fatto che chi vi assiste non si limita ad aspettare al traguardo ma segue gli atleti per tutto il percorso, per incitare, incoraggiare ma anche per sfottere chi arranca e non chiede un passaggio solo per quell'ultimo brandello di dignità sportiva da difendere.
Complimenti dunque a Nicola D'Auria che ha fatto crescere negli anni la Stralaceno pungolando i ragazzi caposelesi affinchè si misurassero con il cronometro. Peccato che Nicola non sia riuscito a contagiare col suo spirito sportivo anche l'amministrazione comunale. L'edizione 2003 è stata infatti preceduta da una polemica tra Nicola (e il suo staff) e l'assessorato allo sport del comune. Riassumendo ai minimi termini la questione: circa due anni fa un gruppo di concittadini, facente capo a Nicola D'Auria, aveva chiesto di poter utilizzare l'impianto sportivo di via Palmenta per fare allenarsi alla corsa un paio di giorni la settimana; la questione si è trascinata per i due anni successivi alternando fasi in cui l'impianto veniva concesso ma, di fatto, reso inutlizzabile a fasi in cui era fatto assoluto divieto di calpestare la sacra erba della Palmenta. Qualche settimana prima della Stralaceno Nicola D'Auria ha provveduto ad informare l'opinione pubblica Caposelese sull'accaduto distribuendo un dettagliato dossier sui fatti degli ultimi anni. Se ricordate lo scorso anno da queste pagine ci eravamo permessi di polemizzare sulla targhetta che l'amministrazione aveva donato a Nicola per il successo della manifestazione ma quando è comparso il famoso dossier tutto ci è stato chiaro: era solo un modo per indorare la pillola al povero Nicola!
In ogni caso speriamo che i dissidi si
risolvano per il bene dello sport e nel frattempo non possiamo che rinnovare i complimenti a tutto lo staff
organizzativo di altissimo livello e professionalità.
I responsi cronometrici ufficiali della Stralaceno 2003