Stralacenamente spettacolare! 
Francesco Ceres vince la sua terza Stralaceno davanti a Gianfranco Di Vincenzo e Donato Ceres. Molti atleti in gran forma ed il solito successo di pubblico per la classica corsa di fine estate.
L'ultimo venerdì di agosto è una data da circoletto rosso per gli sportivi del nostro paesino.
Puntuale ed immancabile alle 18.15 si svolge la Stralaceno, anomala gara podistica riservata ai soli caposelesi che sfidano se stessi, il cronometro e gli spettatori intervenuti a denigrarli! Tanto è l'interesse suscitato in paese che si sta seriamente pensando di chiedere al sindaco di Bagnoli Irpino di acconsentire all'annessione del circuito di Laceno al comune di Caposele. Non ci interessano il laghetto,le piste da sci, i pascoli, gli alberghi e tutto quello che potrebbe incrementare la nostra economia, ma solo quella striscia d'asfalto di 5,586 km, teatro ormai da 22 anni di epiche sfide . Per il momento il circuito stilizzato è già finito sul logo e sulle magliette celebrative dell'edizione 2009; sarà il primo passo per la creazione di un'enclave podistica caposelese in territorio straniero? La storia ci dirà
Vabbè, lasciamo stare questi fesserie iniziali e passiamo ad analizzare tecnicamente quest'edizione 2009. Il record assoluto della corsa, quello strepitoso 18.47 realizzato dal plurivincitore Gelsomino Merola 14 anni fa, resta al momento inavvicinabile ed è probabilmente destinato a rappresentare per il microcosmo caposelese quello che il salto di Bob Beamon alle Olimpiadi di Città del Messico è stato per il salto in lungo: troppo in anticipo sui tempi per essere battuto! Tuttavia, scorrendo i tempi di quest'anno, balza subito agli occhi
quanto sia stata fuori dall'ordinario questa edizione della chermesse podistica e quanto alcuni atletiabbiano iniziato il lento avvicinamento a quel record storico del plurivincitore. Come spesso accade nello sport i numeri sono più chiari delle parole: 6 partecipanti sotto i 22 minuti, 10 sotto i 23 e addirittura 17 sotto i 24' fanno della Stra2009 l'edizione più veloce di sempre. E' un indubbio segno che la gente non va più a Laceno sprovveduta e senza una minima idea di come si corra una corsa di mezzofondo ma si allena con cognizione di causa e migliora. L'ho detto lo scorso anno e lo ripeto: è questo il più grande risultato conseguito dagli organizzatori, aver "costretto" la gente ad allenarsi.
La vittoria ha sorriso per la terza volta al giovane Francesco Ceres, vincitore de
lle edizioni 2005 e 2007, che ha anche stabilito il suo nuovo personale rafforzando la sua posizione di secondo atleta "all time" della corsa. Il successo di Francesco va doppiamente apprezzato per i vari infortuni che negli ultimi mesi gli hanno impedito di allenarsi come voleva. Piazza d'onore per Gianfranco Di Vincenzo, che ha fatto registrare un crono strepitoso di 21 netto nonostante avesse sul groppone i postumi di un banchetto di nozze durato fino a tarda notte. Ha completato il podio Donato Ceres, vincitore a Laceno dieci anni fa e tornato, dopo un periodo di appannamento, più forte di prima con un anno di duro e sano allenamento. Appena fuori dal podio Salvatore Merola, che ha migliorato il già notevole personale, ed Agostino Merino, una graditissima sorpresa.
E proprio da quest'ultimo che voglio partire per le mie famose citazioni di merito, per le quali quest'anno avrei bisogno di uno spazio web apposito tante che ne sarebbero da fare. Lo scorso anno usai il principio del "sorrisometro" per giudicare il vincitore morale della gara, citando chi era giunto al traguardo col ghigno più felicemente beffardo. Stavolta voglio affidarmi alla folla, al più tradizionale "applausometro". Chi ha raccolto l'applauso più intenso giungendo al traguardo osannato dal pubblico in delirio? Credo non vi siano dubbi di sorta, sono due gli stralacenisti che più hanno infiammato la platea scaldando i cuori sportivi dei caposelesi.
Il primo è appunto il citato Agostino. Si è materializzato una ventina
di giorni fa in paese determinato a riprendersi il posto che gli spettava nel panorama atletico-calcistico locale. E così dopo aver stupito tutti i calciofili delle tribune del torneo locale di calcio con un paio di gol da antologia, è disceso nell'altopiano di Laceno fermando i cronometri su un pazzesco 21.48 di cui non era certo accreditato alla vigilia.
L'altro eroe di Laceno 2009 è stato ribattezzato Forrest Gump per la sua corsa solitaria e incosciente. Quando, nei giorni precedenti la gara, Alfonso Rosania aveva promesso a quasi tutti i partecipanti della corsa che sarebbe arrivato loro davanti nessuno l'aveva preso sul serio. E quando si è involato alla partenza immediatamente dietro i favoriti tutti hanno pronosticato che si sarebbe arreso al terzo chilometro al massimo. Ma quando è apparso dietro la curva che precede il rettilineo d'arrivo con il cronometro che non segnava ancora 22' un silenzio di incredulità ha regnato tra gli spettatori, silenzio che poi è diventato un applauso scrosciante. Complimenti dunque ai due eroi della Stralaceno 2009 ma è doveroso citare anche altri podisti che hanno particolarmente brillato nel freddo pomeriggio di Laceno. eccoli in rigoroso ordine di arrivo:
| - Rocco Feniello: è entrato prepotentemente nel club dei "sottoventidueminuti" |
| - Alessandro Russomanno: per la prima volta dopo anni non ha migliorato il personale ma si è confermato di gran lunga, Gelsomino Merola a parte, il miglior podista over trenta di Caposele. |
| - Donatello Cirillo: per lui il quinto miglioramento consecutivo ed il primo posto nella "corsa a quattro", una gara nella gara che appassiona sempre di più . |
| - Angelo Ceres: la sua regolarità di tempo è impressionante, sempre attorno ai 23.30. |
| - Nick D'Auria: sembrava iniziato il naturale declino ma è tornato sotto i 24 con la naturalezza di un ventenne. Ma siamo sicuri che abbia cinquant'anni? |
| - Nicola Melillo: ha mancato tutti gli obiettivi che aveva centrato con la magica Stralaceno 2008 ma ciò non offusca certo la sua splendida gara coronata da un tempo di assoluto rispetto. |
| - Gelsomino Merola '89: si può battere un già ottimo personale senza andare mai a correre per tutta l'estate, se non dietro a ragazze e palloni? Evidentemente si! |
| - Ernesto Donatiello: ammetto la sconfitta! Lo avevo sfidato ma un infortunio mi ha tenuto lontano dalla corsa ed è stata una fortuna perchè avrei preso un minuto di distacco! |
| - Gino Amendola: quattordicesima partecipazione consecutiva e quattordicesimo dignitosissimo arrivo senza sudare. Che stile! |
| - Annarita D'Elia: lo aveva promesso nel dopo corsa lo scorso anno e lo ha fatto, ha abbassato il record femminile, che i più ritenevano difficilmente battibile, di un minuto abbondante. |
| - Luca Russomanno: come si può non citare uno che arriva che la corsa è iniziata da otto minuti e senza fregarsene più di tanto inizia a correre e partecipa ugualmente? |
Non posso esimermi, in chiusura, dal formulare i soliti complimenti all'A.R.S. per l'impeccabile organizzazione. L'aver stimolato l'orgoglio dei caposelesi, spingendoli a mettersi in pantaloncini per correre e migliorarsi è un merito che va addirittura oltre il mero ambito sportivo. In questi anni gli ARS ci hanno aiutato a capire quanto sia salutare correre, per il corpo e per la mente, e come ciò possa diventare anche una sfida per migliorarsi. E nell'immobilismo storico del nostro paesino una sfida può aiutarci a farci sembrare il tutto più movimentato!
J.N.
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