Il WWF di Caposele e la salvaguardia dell'ambiente

di Don Pedro de Castro y Figueroa

9 gennaio 2004

Qualche giorno fa, per puro caso, ho appreso che nel nostro borgo esiste un circolo del WWF, tra l’altro, nobilmente intitolato. Così ho fatto un giro nel territorio del Comune ed ho cercato di capire quali fossero le eventuali “battaglie” condotte da questo circolo, le eventuali conquiste e tutto quello di cui il WWF si dovrebbe occupare. Poi ho preso un’enciclopedia ed ho avuto conferma che questa gloriosa sigla significasse: world wildlife fund; vale a dire fondo mondiale per la natura, “istituto nato nel 1961 allo scopo di conservare e proteggere gli ambienti naturali nel loro complesso, non solo negli aspetti scientifici e culturali, ma anche per la salvaguardia delle specie viventi e dell’ambiente in cui vive l’uomo”. Ho capito che a Caposele ciò non era stato perseguito nemmeno lontanamente.

Viene subito in mente il nostro fiume Sele: il tratto iniziale è “governato” dalla FIP, federazione italiana della pesca, in modo indiscriminato e incontrollato. Hanno sterminato la fauna presente, tanto che non si vede più una trota, distruggendo così gli equilibri esistenti. Ripopolano il fiume solo per pescare di nuovo, non dando alle trote nemmeno il tempo di riprodursi. L’alveo dello stesso fiume è ricco di vegetazione che, in caso di piena, potrebbe costituire intralcio al decorso dell’acqua creando così dei danni irreparabili. Questa vegetazione andrebbe eliminata. E il WWF di questo si dovrebbe occupare! Capitolo a parte meriterebbe il nostro depuratore: è di qualche mese fa la notizia del malfunzionamento di quest’ultimo. E ora è controllato? S’è sì da chi? Sono persone competenti in materia? E poi siamo sicuri che nessuno scarichi direttamente nel fiume o in canaloni a monte di esso? E questo chi lo controlla? Evidentemente nessuno!

Altro capitolo: facendo un giro per le nostre montagne ci si fa subito un’idea della deplorevole situazione ambientale. Il controllo è scarso, per non dire assente. Così, tutti, spinti da istinto egoistico, si sentono autorizzati a “saccheggiare” la montagna. E dei suoi frutti (leggasi tartufi, funghi, origano ecc.) e dei suoi alberi. Mi sembra inutile riassumere i pericoli che sorgono alle pendici di montagne disboscate: Sarno e Quindici ne sono la prova! Anche di questo si dovrebbe occupare il WWF. In certi casi non direttamente: è impensabile che i suoi soci e/o i suoi volontari controllino le montagne o puliscano da soli l’alveo del fiume. Ma il loro ruolo deve essere anche politico, se così si può dire. Questi obiettivi si possono raggiungere anche facendo pressione su enti od organi che non fanno il proprio dovere. Penso al Comune, alla Polizia Municipale, al Corpo Forestale ecc. Di questo si dovrebbe occupare un circolo del WWF; se, poi, lo si apre e lo si tiene aperto per moda il
discorso cambia. Io mi tiro fuori!

Don Pedro de Castro y Figueroa


Sarà perchè tocca sempre temi cari ai Caposelesi, sarà perchè è simpatico o antipatico a seconda dei punti di vista, fatto sta che quando interviene Don Pedro si solleva un polverone ed il dibattito non manca mai!

Seguono le prime risposte, giunte poche ore dopo l'intervento di Don Pedro.


 

MILANO 10/01/04

Voglio rispondere a Don Pedro de Castro y Figueroa; le questioni che tu hai affrontato sono state da me già descritte in un precedente articolo ( La questione ambientale) di qualche mese fa dove ho descritto lo stato di più assoluto abbandono in cui versa il nostro splendido territorio. Mi fa molto piacere che finalmente qualcuno sia sensibile a questi problemi; però a questo punto ci deve essere un impegno concreto anche da parte tua.

Voglio sottolineare un altro fatto che mi è stato riferito durante queste vacanze natalizie: nel mese di novembre in seguito ad una violenta raffica di vento è stato abbattuto, da parte dei vigili del fuoco, un vecchio esemplare di abete che era situato vicino al campo da bocce. La cosa strana è che a beneficiare del legname non è stato il comune, o come si faceva un tempo la parrocchia, ma stranamente altre persone.
Ancora una volta l’anarchia regna a Caposele.Come è possibile difendere e tutelare la natura se i soprusi avvengono sotto gli occhi di tutti nella più totale indifferenza?

Ambrogio


11 gennaio

Caro Don Pedro, hai ragione a sostenere con forza che la natura caposelese andrebbe valorizzata e curata molto di più ma non hai nessun diritto di sminuire l'impegno e il lavoro fatto dai ragazzi della sezione del wwf di Caposele. Ricordiamoci ogni tanto che in occasioni come la giornata di pulizia del fiume,la partecipazione dei caposelesi è quasi totalmente nulla,che le risorse della montagna fanno comodo a tutti e che davvero pochi soci portano avanti questa battaglia(nonostante i dissidi interni).quindi direi che invece di lamentarci che gli altri lavorano poco,dovremmo rimbocchiamoci le maniche: se ci teniamo sul serio al nostro ambiente attiviamoci. Questa non è una critica nei tuoi confronti ma troppa gente in questo paese parla in modo meraviglioso e poi razzola male anzi malissimo ed è ora di smetterla!

Pseudocoscienza


Non si è fatto attendere il chiarimento più importante, quello di una volontaria della sede del WWF.

11 gennaio

Carissimo Don Pedro, dopo aver letto il tuo ultimo articolo sulla questione ambientale di Caposele, o meglio, sulle critiche che dolcemente hai rivolto al locale “Gruppo Attivo WWF” e ai volontari che con esso collaborano, ho deciso di rispondere alla tua e-mail in maniera molto personale per darti qualche chiarimento in merito.
Innanzitutto voglio ringraziarti per aver riconosciuto ed affermato che la locale “sede” e non circolo è stata nobilmente intitolata, questo non può che farci onore.
Mi dispiace quando affermi che per puro caso hai scoperto che nel nostro borgo esiste una sede del WWF, so benissimo che sei al corrente della nostra esistenza da un bel po’ di tempo, in passato forse hai cercato anche in qualche modo di contribuire alle iniziative del gruppo, o mi sbaglio?
Ed è proprio delle iniziative seppur poche ma senza dubbio rispettabilissime che voglio parlare, considerato che dalla tua e-mail in una prima lettura si capisce che in questi pochi anni il gruppo non si sia dedicato agli scopi per cui il World Wildlife Found sia nato.
Voglio ricordarti che non è così.Attraverso aspetti culturali, vedi la sagra di Green Party, alla quale hai felicemente partecipato, abbiamo cercato di introdurre una cultura dell’alimentazione vegetariana e biologica, che ben rientra negli scopi del wwf in quanto mira a conservare e proteggere gli ambienti naturali, come tu ben sai quando hai riportato nella lettera gli scopi del wwf, documentandoti sull’enciclopedia.
Inoltre quando si parla di non aver raggiunto nemmeno lontanamente aspetti che riguardano la salvaguardia dell’ambiente in cui l’uomo vive, altro scopo fondamentale del wwf, ebbene anche qui, purtroppo devo richiamare la tua attenzione circa alcune iniziative che il gruppo ha organizzato, e alle quali una persona così moralmente colpita dai problemi ambientali come te non ha partecipato, evidentemente chissà per quale ragione.
Allora, ritornando a tali iniziative voglio ricordarti che nell’anno 2001 presso il bosco difesa di Caposele durante la “Due giorni ecologici”, iniziative non poco pubblicizzata, ed alla quale erano invitati a partecipare tutti i caposelesi, abbiamo ripulito l’intera area del bosco, riportando oltre 10 quintali di immondizia .
Per non parlare della seconda giornata organizzata presso il fiume Sele, dove è stata rinvenuta un’altra notevole quantità di immondizia tra cui l’intera carcassa di un’auto, che era completamente interrata, e che grazie all’aiuto della Polizia Municipale siamo riusciti a tirare fuori.
Questa stessa iniziativa è stata ripetuta negli anni , grazie anche all’aiuto di alcuni soci e simpatizzanti che volontariamente sono accorsi a partecipare.Il WWF di questo si occupa!
Per quanto riguarda il depuratore, se è vero quello che dici, ma su questo non dovrebbero esserci dubbi perché sembri una persona abbastanza informata, beh hai fatto bene ad utilizzare le pagine di Caposele online ed una lettera indirizzata al wwf per sollecitare chi forse meglio di noi è di competenza.
Far parte del wwf non significa essere sempre informato su tutto, il Gruppo Attivo è formato da persone che dedicano parte del proprio tempo alla salvaguardia del proprio territorio, attivando iniziative di sensibilizzazione in tal senso.
Poi caro, per quanto riguarda i saccheggiatori, credo sia “discorso a parte”, è una questione a mio avviso che ha alla base un problema di cultura che forse veramente non è compito del wwf.
Per le altre cose sono d’accordo con te.
Potrei continuare all’infinito perché abbiamo fatto anche altre cose, ma forse a questo punto e bene fermarmi qui e cogliere l’occasione per ricordare a te, e a quanti sono interessati che la sede è aperta nelle giornate del Lunedì e del Giovedì dalle 16.00 alle 17.30, e che presso di essa oltre ad offrirvi curiosità in merito a quello che abbiamo fatto, potrete usufruire( grazie all’aiuto di qualche socio pronto ad accogliervi) della nostra biblioteca naturalistica, che speriamo con il tempo possa arricchirsi sempre di più, magari con la donazione di qualche libro che aspetto anche da te, oppure potrete e potrai usufruire del prestito riviste scientifiche che è attivo già da tempo, servizi questi che offriamo ovviamente gratis, perché il wwf, è bene ricordarlo, è anche onlus.
Tra le altre cose che devo menzionare, c’è il progetto di servizio civile, dedicato guarda caso al Fiume Sele, che ci è stato approvato dal ministero e che occuperà per un anno 8 volontari che dovranno dedicarsi alla pulizia, alla salvaguardia, alla composizione di un depliant del fiume,ecc.
Caro ci sarebbe ancora molto da raccontare ma come ho detto prima sei ufficialmente invitato a farci visita, o comunque se vuoi restare nell’anonimato puoi attendere le pagine web che presto pubblicheremo su questo sito, in quanto il web-mastro Gerry e consorte ci hanno gentilmente offerto ad aprire un link.
Io spero che il tuo interesse e amore per la natura vada al di là di una semplice lettera pubblica, e si trasformi in atti pratici. Di questo ha bisogno il WWF!
Se poi vuoi lasciarci in disprezzo dicendo che la nostra è moda, beh devo dire che il discorso cambia davvero, perché forse se ti fermi ogni volta alle parole, allora la tua è MODA!Spero di no.

Naturalmente….Nevicella.


15 gennaio

Noto, con sincero piacere, che la questione ambientale interessa parecchio parecchie persone! Cercherò di rispondere alle obiezioni, postemi soprattutto da “Naturalmente Nevicella” (a proposito, “Naturalmente” è il tuo cognome?) E mi difenderò dalle accuse degli altri. Comincio col chiedere ai signori che mi hanno giudicato cosa gli dà la certezza che io abiti stabilmente a Caposele. Cosa gli dà la certezza che io non m’impegni a difesa della natura. E, infine, chiedo loro perché non possa parlare liberamente in un paese che, nonostante tutto, è ancora libero.
Ora vado a rispondere alla socia fondatrice del Gruppo Attivo WWF, e non del circolo, come l’avevo erroneamente appellato. Rettifico pure il fatto di averlo scoperto solo pochi giorni fa. Era un esercizio letterario atto a far apparire più teatrale il mio inizio! Me ne scuso. La parola “attivo” peggiora la vostra posizione rispetto alle mie accuse, purtroppo per voi. La tua sicurezza nell’affermare di conoscermi è buffa e divertente. Sei fuori strada. Venendo al merito dell’argomento, ti dico che dal tuo articolo ho piacevolmente appreso cose nuove e degne di nota. Tali iniziative andrebbero pubblicizzate maggiormente. Lodevole è
l’iniziativa del Green Party (cui purtroppo non ho “felicemente partecipato”!). Ma voglio fare l’ennesima polemica, col rischio d’andare fuori argomento: mangiando carne si va contro natura? Non mangiandola si preservano gli ambienti naturali? E mangiando vegetali? Non fanno pur parte degli stessi ambienti naturali? Spero approfondiremo in altri momenti.
Torniamo a noi: ancor più lodevoli sono state le giornate dedicate alla pulizia e del bosco e del Sele. Non c’è stata, però, tanta
partecipazione. Perché? Forse perché non siete stati sempre in grado di coinvolgere più persone? Buono è anche il progetto di servizio civile! Però non ho letto risposte alle mie precise e forti accuse. La pulizia del Sele va benissimo ma perché un bene tanto prezioso deve versare in quelle misere condizioni? Tra i vostri scopi, a mio avviso, dovrebbe esserci anche l’evitare che un fiume si riduca così. Pulirlo una volta l’anno è poco. La carcassa d’automobile, da te citata, non doveva essere lì. Non voglio
dire che vostro compito sarebbe piantonare il fiume e tutti gli “obiettivi sensibili”. Voglio dire che la Polizia Municipale non dovrebbe permettere queste cose. Chi meglio di voi dovrebbe far pressione affinchè loro facciano quello per cui sono pagati? E ancora: chi permette alla federazione dei pescatori di gestire privatamente il fiume di tutti? Vostro compito sarebbe accertarlo. Chi meglio di voi? E’ interesse del Comune ripulire l’alveo del fiume dalla vegetazione cresciuta dopo gli inqualificabili lavori di “arginamento” del post-terremoto. In caso di piena sarebbe un disastro. Chi meglio di voi dovrebbe far pressione affinchè tali lavori vengano compiuti? Lo scandalo del depuratore è apparso sui giornali. Chi è che ora ne controlla l’efficienza? Chi dovrebbe farsi dare queste spiegazioni dal Comune? Chi meglio di voi? Nei vari canaloni non c’è nessuno scarico abusivo? E’ tutto in regola? La Polizia Municipale controlla? Chi dovrebbe farsene dare atto? Chi meglio di voi? La raccolta dei “frutti della montagna” è regolata da più di una legge, perché queste leggi sono sistematicamente violate? Perché non c’è alcun controllo da parte della Polizia Municipale e/o dal Corpo Forestale? Chi dovrebbe sollecitare i controlli? Chi meglio di voi? Le riviste scientifiche e naturalistiche che avete in sede spiegano gli effetti del disboscamento? Nelle nostre montagne è ben praticato. Anch’esso è regolato da leggi. Perché c’è totale anarchia? Perché nessuno controlla? Chi dovrebbe sollecitare i controlli? Chi meglio di voi? Altra questione dimenticata nel precedente articolo: perché ci sono tante piccole discariche abusive? Perché non c’è controllo? Ecc. ecc. ecc. Non fate l’errore di chiudervi alle critiche e ai suggerimenti, pecchereste di prepotenza e fareste la stessa fine che hanno fatto e che faranno le sezioni dei partiti nel nostro paese! Il mio consiglio, per quanto poco valga, è di seguire la strada che ho indicato, impegnandovi senza paura anche oltre le vostre competenze specifiche. Altrimenti la gente dirà che il vostro gruppo è attivo per moda, per tendenza e per passare qualche piacevole giornata in compagnia al fresco del bosco o del fiume! Questi i fatti! Smentiteli, ne avete facoltà!

Don Pedro de Castro y Figueroa

P.S. Volevo dire ad Ambrogio che ai soprusi si risponde con le bombe!


16 gennaio

E' una piacevole sorpresa il fatto che i visitatori del sito abbiano così a cuore il tema della difesa del territorio. E' bello anche constatare come queste pagine siano diventate un luogo di dibattito su tematiche varie ed è indubbio che ciò stia avvenendo anche grazie al contributo fondamentale di DON PEDRO, che con le sue puntuali e serene affermazioni riesce a stimolare la voglia di partecipare.

In merito alla discussione in atto sulla sede del WWF non posso nascondere la mia ignoranza riguardo all' attività svolta dalla locale sezione (ignoranza ancora più grave perchè abito a 10 metri dalla sede!). Sono però certo della bontà dell 'iniziativa e mi sento di affermare che che i volontari del WWF (volontari con la "V" maiuscola perchè è certo che non ci guadagnano niente e si devono beccare pure le critiche) sono davvero animati da un pieno rispetto della natura e che per questo vogliono salvaguardarla. Visto che non ci guadagnano un tubero non è giusto accusarli di "immobilismo" e anche se in questi anni avessero raccolto una sola volta un sacchetto di plastica dalle rive del Sele sarebbe stata comunque una cosa encomiabile e degna di rispetto.

Sul fatto poi che la sede sia diventata una "casta" a cui non si può accedere che per diritto di nascita, beh su questo non so che rispondere. Quello che posso consigliare a chi ha voglia di affermare che la sede del WWF è un circolo privato e nulla più è di provare ad entrare nell'ente e nel caso si ricevesse un rifiuto sarei lieto, in presenza di prove documentate, di pubblicare la storia di emarginazione "ecologica".

Non capisco poi tutto questo accanirsi contro i poveri volontari del WWF che da soli dovrebbero difendere il patrimonio naturalistico del paese. Forse non lo sapete ma da più di due mesi è partito un progetto del Servizio Civile Volontario sulla difesa del territorio. Sono coinvolte nel progetto 6 ecoguardie il cui compito è appunto quello di salvaguardare il territorio. La cosa strana è che fino ad oggi le ho avvistate sul "campo" solo durante la recita di natale all'ex cinema (con tanto di cartellino identificativo) e francamente non riesco a capire quale specie in via di estinzione ci fosse da proteggere lì!

Il Webmastro Jerry Holland


Milano, 31 gennaio

(* l'articolo seguente è stato leggermente modificato dalla redazione, col consenso di chi lo ha scritto)

Come non si può non essere d’accordo con Don Pedro su tutti questi “abusi” ambientali; però accanirsi contro la sede locale del WWF mi sembra eccessivo. Eccessivo si; è vero che loro potrebbero farsi sentire di più, ma coloro i quali vengono retribuiti per svolgere anche il compito di tutelare la natura sono altri.
Può darsi che un “navigatore” di Milano, che per puro caso si imbatte in questo sito, dopo aver fatto le sue indagini geografiche, potrà pensare: Caposele provincia di Avellino vicino Napoli, sud Italia; beh si vede che le forze dell’ordine e del comune non possono pensare ai reati ambientali perché devono evitare gli scippi, le rapine, hanno a che fare con la camorra.
Ma come voi tutti sapete, le cose non stanno così. Venendo alla realtà, mettendo da parte tutte le ipocrisie e parlando come si suol dire in maniera “papale” ecco come si giustifica il non fare di chi dovrebbe controllare.
Tizio taglia degli alberi alla Mauta abusivamente, il fatto viene regolarmente riferito più volte a chi di dovere che puntualmente fanno le orecchie da mercanti; perché? Perché Tizio è parente o amico diCaio; oppure Tizio contravviene alle regole per la raccolta dei tartufi anche questa volta quelli che dovrebbero controllare vengono avvisati; che succede? Niente, perché? Perché i “lor signori” quando hanno bisogno dei prodotti del sottobosco sanno da chi andare; come dire è un vero e proprio accordo tacito ( io non ti controllo, tu mi accontenti). Questo comporta, da parte di questi trasgressori autorizzati, un uso privatistico della nostra montagna ( situazione che ho sperimentato personalmente, ricevendo minacce dai cercatori di tartufi).
Ecco cosa succede a Caposele.
Ma se dal punto di vista dell’agire è chiara di chi è la responsabilità, altrettanto chiara e molto più forte è la responsabilità del potere esecutivo.
In tutti questi anni è mancata totalmente, da parte dell’amministrazione comunale, una politica ambientale sia per la tutela che per lo sviluppo economico; anche il legislatore nazionale e quello regionale premono all’utilizzazione del territorio naturale nelle zone interne proponendo una serie di finanziamenti che logicamente la nostra amministrazione non ha mai utilizzato.
Don Pedro ecco chi sono i principali artefici del disastro ambientale anche se, ripeto, credo che il gruppo attivo dovrebbe impegnarsi di più a spingere le amministrazioni a seguire e perseguire una politica ambientale soprattutto in questo periodo pre-elettorale; cogliere questa occasione per cercare di trovare un punto di confronto con una delle liste comunali per stilare un programma ambientale.
Don Pedro credo che combattere queste prepotenze e il non controllo con le bombe è un poco eccessivo, anche sé una bella tirata di orecchie ( in senso fisico) a questi soggetti istituzionali gliela farei molto volentieri.

Ambrogio